Per gradi

di Pierluigi Rossi

Andiamo per gradi, prima

viene l’orizzonte (uno piatto?),

stringendo dolcemente,

i pascoli finiscono in bocca

e si trascorre con piacere

dal liscio, al chiodo, alla doga,

all’ardesia. Nessuno più

saprebbe dire dove si trova, l’hic

et nunc parrebbero l’ultima

delle cose, visti gli occhi

sbarrati dal muro di lacrime.

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