Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Mese: gennaio, 2018

Per un po’

Per un po’, mi sono ricordato solo di dimenticare, ogni novità era insopportabile e gli exploit non passavano inosservati.

C’era tutto un indotto – una fetta importante, insomma, del design italiano mi sfuggiva.

Potevo appena dire che non capivo. Che affogavo. Che affondavo. Che morivo. Che sognavo.

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I margini dell’immagine

I margini dell’immagine

calano come cortine di tulle

tutto intorno al mondo – da qualche

parte, è un classico,

una piega prende fuoco.

Aspettiamo

Riparliamone quando

sarà di nuovo

primavera – aspettiamo

che torni l’anatra.

Fulmine in flagrante

Ci sono poesie

senza sugo, residui

solidi spigolosi, ogni

spigolo col suo bravo

fulmine in flagrante.

Mini romanzo. Guardavo e non guardavo # 159

Guardavo e non guardavo, quando, a un tratto, vidi, lassù, a 100 m d’altezza, sullo spigolo della scogliera, una figura che credetti umana – e che l’attimo dopo, con la stessa precipitazione di questo resoconto incapace, staccava dal bordo e cadeva in mare.

Aveva detto proprio

Aveva detto proprio:

Ti ho tradito.

 

L’aveva detto sottovoce

ma non era servito,

 

il suono era rimbalzato

crepando volte e travi.

 

Si era dovuto sedere

per non morire.

Cosa mi aspetto dalle prossime Elezioni Politiche italiane in base alle informazioni che ho ma che non sto a precisare

Che vinca B. e la sua alleanza;

che vinca il M5S da solo;

che perda il PD e la sua alleanza;

che perda il LEU da solo.

Le alternative

Le alternative, mi sembra, sono due: o 1) qualcosa inizia e finisce, oppure 2) dura in eterno. Nel primo caso, abbiamo i problemi del prima e del dopo; nel secondo, il punto è sincronizzare eternità e individuo.

Chi

Chi ti offre una casa arredata e accessoriata

e chi ti precipita per certi ardui orridi;

chi ti mette a punto un protocollo dettagliatissimo ma friendly

e chi ti brucia tutti i ponti alle spalle.

La parola definitiva

Quell’articolo,

quel sostantivo,

quel predicato,

tutti insieme in sequenza come nel titolo.

 

Spiacerà ammetterlo ma siamo

al limite, che, si sa, è un’arte.

Comunque vada

ogni “opera seconda”.