In lettura: Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce

di Pierluigi Rossi

Maurizio Ferraris, Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce, Laterza, 2009.

 

Maurizio Ferraris se la vede con il nichilismo che afferma la dissoluzione dell’essere nella nebbia del linguaggio e in generale del simboli. Allo scopo elabora l'”esperimento della ciabatta” (pp. 87-89), che dimostrerebbe “l’indipendenza del mondo sia dai nostri schemi concettuali sia dai nostri apparati percettivi” (p. 87).

Ferraris è un filosofo corroborante – data la prevalenza corrente di un nichilismo ingenuo che si vorrebbe critico ma nell’essenza è autenticamente reazionario -, perché ha qualcosa di eroico il suo tentativo di proporre il mondo proprio così com’è – cioè con tutta la sua insolenza verso le nostre aspettative.

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