Una nebbia narrativa fitta

di Pierluigi Rossi

Una nebbia narrativa fitta, pochi

i dettagli riconoscibili

(e men che meno le apollinee

articolazioni del plot). Affiorano lacerti

di lacerti di lacerti – classica

atmosfera onirica, questa proli-

ferazione di soluzioni, tutto

che crolla eppure resta per aria,

sfibrato e troncato il continuum.

 

Col sottofondo di una sonata per pianoforte

di Schubert, i gattini dormono uno sull’altro

nella cesta piazzata in mezzo alla stanza.

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