Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Mese: dicembre, 2016

Ludwig Wittgenstein

Si vorrebbe dire: ha avuto luogo questo e quest’altro evento; ridine, se puoi.

 

Ludwig Wittgenstein, Note sul “Ramo d’oro” di Frazer, Adelphi, traduzione di Sabina de Waal, 1986, p. 21.

(“Questo e quest’altro evento” sono appunto le “concezioni magiche e religiose” esaminate da Fraser – che tentazione, però, generalizzare.)

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Atterrato

Anche a rischio di fare-diario, devo

registrarlo: sono atterrato.

 

Predicato che può valere come:

ho toccato terra, ovvero, sono ko.

 

La variabile è la paura: se finisce,

ho toccato terra (sano e salvo), se invece

 

comincia, sono ko.

Pensiero e respiro

Facendo del respiro

una metafora del pensiero,

si ottiene una specie di effetto-

Zenone, per cui pensare

non riesce più così facile

come, appunto, respirare –

si soffoca, si tossisce, si rantola.

Penso di potermi fermare

Penso di potermi fermare –

è un pensiero, uno fra tanti,

che però registro di aver pensato.

 

Si sta come

in uno sgabuzzino, stretti stretti, le noie, i gatti,

Bach, la nave impanicata,

 

la geografia, etc. Mi sembra tutto

un branco di cani addosso

a una carcassa.

Questo pendolo continuo e noioso

Questo pendolo continuo e noioso fra il Sè e il Mondo mi sembra ponga con urgenza il problema di dire entrambi insieme.

Non so

Non so, con esattezza, ciò che dico

e l’esattezza fa la differenza.

Il linguaggio, specialmente scritto,

ha questa tendenza, infatti,

a puntellare. Difficile, poi,

dire come e perché.

Trucco

Quando capisci d’esser finito

in un vicolo cieco, non ti resta

che disilluderti,

magari crudelmente,

e tornare indietro – forse, chissà,

in bocca al lupo.

Mini romanzo. Chiarezza #127

Guardi, ci tengo a essere chiaro ma mi scuso per l’espressione allo scopo necessaria: dò via il culo, piuttosto.

Natale civile

Ecco, un Natale civile ben attrezzato, oltre che di abeti più o meno stuporosi, di bei blocchi di cemento armato anti-camion.

La bella sberla

Ogni tanto, meglio se tanto

tanto, tutti, credo, si prende

una bella sberla

(sventola, pizza, cinquina, salacca,

sleppa, pappina) –

di quelle, insomma,

che smontano

qualche volta, perfino

irreparabilmente

(ma allora ci vuole almeno

il medio periodo).