Strike

di Pierluigi Rossi

Si chiese: Cosa

dovrà sopportare ancora

il mio cuore? – È qui leggibilissima

un’oscura esigenza di controllo

e indirizzo della dinamica. Tutte

le lettere cosiddette “della terapia”

sono birilli atterrati – uno strike.

 

Poi, sotto un cuscino,

rinvenute il giorno dei Morti, l’anno dopo;

lungo le strade, le stesse bancarelle

che vendevano bare,

scheletri e teschi di cioccolato.

E sulla facciata, l’ignobile

scritta: No se puede vivir sin amar.

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