Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Mese: maggio, 2016

Essere in vacanza

Essere in vacanza

è essere vacanti

o non presenti,

cioè mancare

o stare fuori – essendo

 

in vacanza, si è temporaneamente

assenti o esterni. Esterni a:

processi produttivi e culturali,

dinamiche sociali e familiari,

contesti abituali.

Quello che al momento

Quello che al momento

sembrerebbe bastarmi

è il contesto: il rumore

della risacca, l’aria e il sole

sulla pelle, i pasti

sotto il portico, le partite

alla radio, le chiacchiere, le voci, i versi,

etc. – nessuna fonte

secondaria, insomma.

Il mare

Come faccio a non farci entrare il mare?

Come faccio, dico, a respirarlo, ascoltarlo,

bagnarmici, berlo ma, forse

per un malinteso

senso del pudore, tenerlo fuori

dalle parole?

Appunti

Prendo mentalmente

appunti, nel lasso

di tempo che trascorre

da quando chiudo gli occhi

a quando perdo i sensi.

Come non detto

Come non detto, ho sentito dire.

 

Passavo e sfioravo a ritmo, con

la scampanatura sinistra

dei jeans, vaso per vaso,

provando la medesima pienezza

di quando si canta o si balla.

 

Andavo da qualche parte

e sembrava che niente lo impedisse.

Cercavo, in altre parole, di dominare

la vertigine e smettere

di frenare.

Editor #19

Amos Garphino stava impettito, in smoking, sullo spartitraffico della Fifth Avenue, all’altezza del Thick, da un lato, e del Rosie’s, dall’altro, alle due di notte, fra due ali di folla silenziosa.

Checchessia si porta appresso

Checchessia si porta appresso

il suo bel fagotto

di miti. Spesso, anzi,

non si tratta nemmeno più

di trafficare con le cose

ma, appunto, tout

court, con le storie –

 

valenti e fungibili, modulari

presto (pressappoco

dal tempo delle ultime

crinoline, quando era

ancora possibile

venire nelle mutande

per una caviglia).

13 a tavola

Siamo in 13 a tavola e nessuno l’ha rilevato (oppure tutti si sono tenuti per sè l’osservazione). Io sono, rispetto al capotavola, che è Kurtz, quarto alla sua sinistra, fra Piero (quinto) e Luky (terzo). Di fronte a me ho Laura, che ha, alla sua sinistra, ovvero di fronte a Luky, Serena, e, alla sua destra, di fronte a Piero, Theodor. Oltre quest’ultimo, sesto è Mo, mentre all’altro capo, seconda è Marta e, di fianco a Kurtz, c’è Geoffrey. Dalla mia parte, invece, dopo Piero, viene Alice, Leone è secondo e, alla sinistra di Kurtz, siede Fatima.

Mi sono slanciato e mi sono abbattuto

Mi sono slanciato e mi sono abbattuto

sul bordo pur soffice del divano

per intercettare lo scatto di Spingina

(senza naturalmente risultato)

e ora ho questo risentimento muscolare

doloroso (se tossisco

ma anche se premo), all’altezza

del cuore – e non è la prima volta.

Alla scena sono essenziali

Alla scena sono essenziali

gli umori (può anche dispiacere

registrarlo). Colore, pomodoro,

fango, polvere, carta, stracci,

metallo, organico,

vetro, plastica,

sudore, sale, equi-

valente… cioè denaro… –

che puoi, cioè, tradurci tutto.