C’è posta #1

di Pierluigi Rossi

Caro ***,
non ho aperto la tua ultima lettera, ti scrivo senza sapere la tua risposta. Già, perché ormai la tua risposta non mi serve più. Poi, finito di scrivere, magari prima di spegnere la luce e dormire, la leggerò, non temere – ma, ti ripeto, adesso, per me, sapere è l’ultimo dei problemi.
Voglio ricordarti piuttosto qualcosa che non ti interesserà o t’interesserà poco. Non riguarda te o me. Non riguarda amici o familiari o compaesani. Riguarda – fai attenzione – lo spazio vuoto che sta fra te e me e gli amici e i familiari e i compaesani.
Vuoto, sì, vuoto di tutto.

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