Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Mese: gennaio, 2016

Seconda persona singolare

Fatti sorprendere

da te stesso,  quanto è

che non ti capita?

Ah, se aspetti

che ci pensi il mondo…

 

Sragiona

per il tempo

che ti occorre, fa a meno

di connettere, oppure

fallo a vanvera.

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Ho già la matita in mano

Ho già la matita in mano,

la mano appoggiata al foglio,

immobile – quale spazio

di manovra, fra l’estremità che posa

e io che la rifletto?

Still

The angry old man is still

there, standing up

on the window-sill.

Cosa è più giusto dire

Cosa è più giusto dire, che i criminali

“sono sfuggiti”

o “si sono sottratti”

alla cattura delle forze dell’ordine?

Nel primo caso, è astuzia,

nel secondo, matematica.

Mini romanzo. L’uomo senza novità #80

Soffriva intimamente (senza lasciare, cioè, che la sua reazione affiorasse), quando qualcuno (sembra assurdo ma ancora c’era) gli chiedeva: Novità? Un’occhiata gli bastava, però, per capire se fosse opportuno e possibile entrare nel merito o cavarsela sveltamente con un: Grazie, sono contro.

Quattro osservazioni sul corpo della poesia

Piccolo e tozzo o piccolo e fine?

Alto e massiccio o alto e filiforme?

Tutto d’un pezzo o fatto a strofe?

E strofe regolari o irregolari?

Resurrezione

Un uccello o un cane o un leopardo, con in bocca una mano umana, compaiono in affreschi medievali di chiese della Georgia (Asia): sono, informa la didascalia del libro, gli animali che restituiscono i corpi al momento del Giudizio Universale.

Il verbo “restituire” mi sollecita un chiarimento – a naso (solo a naso), questo: nell’iconografia cattolica, non sembra porsi, all’atto della resurrezione, il problema del disfacimento del corpo dopo la morte; il corpo, cioè, alla fine dei tempi, è già lì pronto, rifatto intero, magicamente ma anche po’ sbrigativamente; il cristianesimo ortodosso, invece, sembra sensibile all’impasse, inventandosi, narrativamente, questa brillante e impressionante immagine dell’animale che rigurgita il corpo umano, dove, ecco il punto, alla “magia” del rifacimento del corpo risorgente, è assegnata una scena precisa ma inaccessibile allo spettatore: le viscere animali.

Mini romanzo. Bombing #79

Io sono uno che compare nei collegamenti televisivi dietro il personaggio intervistato, mi segnalo per l’auricolare-barbie, per la matita blu tenuta aderente alla pinna nasale destra e per la curva molto studiata dei sopraccigli a ala di avvoltoio.

Mini romanzo. Stile soprattutto #78

Sale le quattro rampe di scale gradino per gradino, a ritmo sostenuto, ripetendo fra sé: Stile soprattutto… stile soprattutto…

Davvero problemi e temi

Davvero problemi e temi

vecchi?

O non, piuttosto, semplici

riferimenti passati e emergenze

 

andate? – Coi pesanti allegati, poi,

di successive traversie del senso,

da cui la passerella emozionante

di agnizioni, tradimenti,

 

fiancheggiamenti, pentimenti.

Luoghi e nomi stagionali, dunque,

ma temi e problemi

sempreverdi, forse.