Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Mese: gennaio, 2015

Mini romanzo. Scrivere #47

Ho elaborato un algoritmo per scegliere i tag dei miei racconti. Non entro nei dettagli, naturalmente, dico solo che è basato su Google e che posso profilare il risultato secondo il genere letterario: racconto, saggio, poesia, post. Combinando e sviluppando i tag, ottengo il pezzo. Adesso, però, lavoro a un programma che mi sollevi anche dal combinare e sviluppare.

Funzioni

Esumare cadaveri è una delle funzioni di blog e riviste.

Mini romanzo. L’isola del tesoro #46

Dimentica il libro della biblioteca, che Andrea gli ha chiesto di passare a ritirare, sul taxi (il suo taxi, cioè il suo mezzo di lavoro) e ritorna al garage. È già chiuso ma ha il badge. Apre la macchina, si allunga, entra, prende il libro, lo apre – Lo sveglia il cellulare all’alba. È la figlia… e lui… ah sì, il genitore.

Mini romanzo. Broadway #45

Dà un’altra chance a una coppia di amici con cui pensava d’avere chiuso. Una cena. Loro portano due rossi importanti (sono stati espliciti, sopra i 100 euro) e lui, in cambio, promette il sartù. La settimana prossima? Giovedì? Alle 20.30? – Ok?

Fine e riscontro

Cosa c’è di storicamente più cruciale, oggi, a. d. 2015 d. C., di internet e, in generale, dei sistemi di comunicazione?
Eccetto gli armamenti, niente.
Facciamo un esperimento ideale: immaginiamo che una certa isola non riceva più notizie dal resto del mondo per un lunghissimo intervallo, durante il quale un incessante maltempo impedisca ogni sortita fisica, e mettiamoci nei panni dei suoi abitanti – che devono, cioè, interpretare la cosa.
Due le possibilità dell’isolano: o decide che è la fine del mondo, oppure, con tutto che non smette di tempestare, sta in attesa d’un riscontro.

Carlo Michelstaedter

“Il sistema dei nomi tappezza di specchi la stanza della miseria individuale, pei quali mille volte e sempre avanti infinitamente la stessa luce delle stesse cose in infiniti modi è riflessa.”

 

Carlo Michelstaedter, La Persuasione e la Rettorica, Adelphi, 1986, p. 101.

Un gabbiano disturba i sogni di un poeta

Un gabbiano disturba i sogni di un poeta.

Al risveglio, il poeta ricorda che il volatile

interpretò impeccabilmente la sua parte, suggerendo

cose come leggerezza e libertà. A tutti

gli effetti, anche giuridici, oltre

che epici, un dono, che aveva attraversato

alterchi, controversie, conflitti, tumulti.

Mini romanzo. Fedeltà #44

Rimase sempre fedele al suo maestro, il grande filosofo Alessio Dolce, l’autore di Punto a capo. Due edizioni dell’opera presidiavano il suo comodino. A letto, prima di dormire, cercava e confrontava questo o quel passaggio.
Interpretò, però, la sua fedeltà, che, a tratti, vestì addirittura i panni del deuteragonista all’ultimo sangue.

L’avamposto

L’avamposto è presidiato da soggetti

addestrati alla sorveglianza e all’imboscata.

L’elenco degli intrusori è sempre aggiornato.

Da parecchio, però, l’emergenza è il Falso

Allarme. L’operatore è espressamente

sensibilizzato al riguardo, tanto in fase

di formazione che di aggiornamento.

L’elenco dei riscontri

è un file top-secret in progress.

Ai piedi, nel mucchio

Ai piedi, nel mucchio, giacciono:

armatura, pigiama, abito

da cerimonia, insegne

professionali,

celata, scarpe, occhiali,

barba, bancomat

e tessera della biblioteca.