Pierluigi Rossi

Il peso? Dipende

Mese: ottobre, 2014

Poi, mollo tutto e mi trasferisco

Poi, mollo tutto e mi trasferisco

per qualche tempo a Mompracem.

Prediligo la brutta stagione, quando,

nella casa sul cucuzzolo, infuriano il lampo

e il tuono. Che spasso, allora, coi miei amici!

Si beve, si gioca, loro si confessano,

e io pure dopo di loro, poi,

pazziando, si gettano

pietre preziose di tutti i tipi

ma grandi come nocciole

in testa alle sentinelle dayache

sulla spiaggia. Ci sveglia, di solito, la pioggia

sulla faccia, sotto il tetto squarciato

dall’ultimo prosecco.

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Mi sento una talpa

Mi sento una talpa.

Mi sembra di non sapere

che cosa sia il sole, forse

non mi serve la luce.

Mangio terra e buio, à gogo

e con piacere, mi pare.

Il pensiero corre avanti

Il pensiero corre avanti, ha questo vizio

dell’avanscoperta, ricorda un po’

l’intercettatore

dei peccati del mondo, quando

offre, urbi et orbi, la propria

spugnosa immaterialità

per “incassare” le “castagne”.

Cosa dico domani ai bambini?

Cosa dico domani ai bambini? (nella fattispecie,

di una seconda elementare), penso

terrorizzato – e poi ecco il gancio.

In sostanza, attraverso

The quick brown fox jumps over a lazy dog,

Sembra questo, sembra quello

e Gisella pipistrella, parlerò

loro di Leopardi (e di Nietzsche), senza

bisogno di fare nomi. Mi rendo conto

dell’enormità, ma in ogni scambio verbale

e pragmatico c’è, sorry, un’enormità.

C’è un brodo

C’è un brodo

e in questo brodo c’è movimento –

scontri, incontri, fiancheggiamenti.

Finché alcuni elementi

stringono legàmi.

Ecco il verso che si divincola sulla pagina.

Non c’è niente di meno

che ammuffito, negli usi linguistici.

Il giovane favoloso

A me è piaciuto, ma un po’ per partito preso. Se però devo scegliere fra i personaggi di Leopardi e Caccioppoli, scelgo il secondo. Non per gli attori, Germano vale, benché giovane, Cecchi, la differenza sta nell’opera: qui c’è Il giovane favoloso, là c’è Morte di un matematico napoletano.

La frase lunga di Leopardi

La frase lunga di Leopardi

genera vertigine. Sono

a casa, sul pianeta

Terra, e un attimo

dopo rotolo

attraverso tutte

le scale di grandezza, fino

ai piedi dell’intero.

Pensavo fosse un cielo

e invece era un maglio.

Il Conte Giacomo Leopardi

Il Conte Giacomo Leopardi

non beneficiò (!) dell’esperienza

metropolitana (Baudelaire)

per scrivere la parte

dell’Individuo Contemporaneo (IC).

Gli bastò la biblioteca, il paesotto,

la città preindustriale.

Il nobile corpo di Giacomo Leopardi

fu metafora potente (organica, horror) della Sua

(dell’IC) gestazione e nascita.

How many roads must a man walk down

How many roads must a man walk down
before you call him a road?*

 

*Naturalmente, i primi due versi veri di Blowing in the wind sono: How many roads must a man walk down / before you call him a man?

The Consul enter the Farolito

The Consul enter the Farolito,

canadian geese gently fly – it’s

the nightmare-time.