Sotto un’enorme magnolia fiorita

di Pierluigi Rossi

Sotto un’enorme magnolia fiorita
(nuvola-macigno rosa-antico),
una poltrona ricoperta di velluto
verde-oliva liso e stinto; sulla poltrona, seduta
a gambe incrociate, parla una vecchia nuda, vestita
solo dei suoi lunghi capelli bianchi.
Davanti a lei, un pubblico
di umani e altri animali.

Arrivo tardi, mi accomodo
ma non capisco… Senza muovere le testa,
sussurro al cane che ho alla mia destra:
“Come parla?”
ma quello non mi caga. Allora mi rivolgo,
sempre immobile, al cavallo
che sta alla mia sinistra:
“Come parla?” –

Mi chiedo se il cavallo non comprenda
solo lo spagnolo e il cane solo il latino.
Ma la vecchia non parla né l’uno né l’altro.
Considero insomma la possibilità di scindere
la funzione di ascoltare da quella di capire.
L’idea potrebbe avere una sua utilità
pratica e teorica in politica
e psicologia, per esempio.

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